Il Nola pareggia con l’Heraclea: allo “Zaccheria” finisce 1-1

Ancora una pugliese sul cammino del Nola. Dopo 7 giorni i bianconeri affrontano l’Heraclea Calcio di Candela nella magnifica cornice del “Pino Zaccheria” di Foggia. Non riesce ai nolani però il bis. Senza alcune pedine, mister Giampà conferma l’11 che tanto bene aveva fatto con il Nardò. L’inizio di gara è compassato, il Nola cerca varchi, l’Heraclea si chiude e riparte. Il primo squillo però è dell’Heraclea che trova il vantaggio all’ottavo minuto di gioco: cross dalla destra, sul filo del fuorigioco spunta Biasiol che inzucca in rete. Il Nola prende subito il pallino del gioco in mano e cerca immediatamente il pari. Ci provano dalla distanza Galano ed Estrella ma in entrambi i casi le conclusioni non centrano la porta. Il Nola spinge e trova il pari al minuto 38′: incursione sulla destra di Nunziante e palla filtrante per Galano, il fantasista nolano viene atterrato in area di rigore e il direttore di gara assegna il penalty. Dal dischetto va capitan Berardocco che, infallibile come sempre, non sbaglia. È l’ultima emozione della prima frazione. Nel secondo tempo la gara appare subito più vivace. Il Nola già dopo 2 minuti potrebbe trovare il gol del vantaggio ma in buona posizione Nunziante non riesce a trovare il tap-in vincente. Dopo i primi minuti di brio, la gara perde un po’ di mordente. Due le occasioni degne di nota, altrettanti colpi di testa di Estrella e Musy parati però facilmente dagli estremi difensori. A due dal termine brivido per il Nola: palla sull’out di destra, riceve Pirioua che fa partite un cross la cui traiettoria scheggia la traversa. La gara si trascina senza ulteriori sussulti. Al triplice fischio il risultato si cristallizza sull’1-1. Il Nola perde una posizione in classifica e scivola settima in graduatoria. Tra sette giorni in casa il Nola ospiterà la Fidelis Andria.

I ragazzi hanno fatto un’ottima gara in un campo in cui è stata scritta la storia del calcio italiano ha dichiarato mister Domenico Giampà uno stadio importante, in erba naturale, molto largo. Non siamo abituati a questi campi, l’ultima volta che era successo avevamo giocato a Martina, eppure credo che i miei ragazzi si siano esaltati. È vero che non è stato creato tanto in termini di pericolosità ma per questo il merito è anche dell’Heraclea che, come detto anche nel pre gara, ha nomi importanti in rosa. Non mi accontento di solito del pareggio ma questo è un campionato difficile, e allo stesso tempo affascinante, in cui tutti possono vincere e perdere con tutti“.

IL TABELLINO

Reti: 8′ Biasiol, 38′ Berardocco (N).
Heraclea: Tucci, Zugaro (70′ Silano), Mazzaroppi (74′ Pirioua), Lagzir (77′ Gianfornina), Mbumba, Dicorato, Biasiol, Schenetti, Agnelli (90′ Conte), Ben Rahem, Musy. A disposizione: De Lucci, Mele, Croce, Milicevic, Rossi. Allenatore: Giuseppe Montanaro.
Nola 1925: Montalti, Capone (50′ Cipolla), Gallo, Romano, Dell’Orfanello (46′ Peluso), Izzillo (61′ Marcelli), Berardocco, Nunziante, Galano (77′ Rossi), Estrella (74′ D’Angelo), Ambrosio. A disposizione: Colella, Galizia, Lo Iacono, Papa. Allenatore: Domenico Giampà.
Arbitro: Isoardi di Cuneo (assistenti D’Orto di Busto Arsizio e Pasquesi di Rovigo).
Note: ammoniti Berardocco e Nunziante per il Nola; ammoniti Zugaro, Tucci e Agnelli per l’Heraclea.

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