
Il Nola 1925 ritorna a giocare in Basilicata e affronterà il Ferrandina Calcio 17890, un incontro per certi versi inedito. Scopriamo insieme città e società che accoglieranno nuovamente i bianconeri!
LA CITTA’
Ferrandina, città di quasi 7900 abitanti, è posizionata in collina nei pressi di Matera sulla sponda occidentale del fiume Basento. Le sue radici affondano nella Magna Grecia. Il nome, si dice, risale “Troilia“, un omaggio alla città asiatica di Troia. Assieme a questo nucleo si sviluppò anche la fortezza di Obelanon. I due centri furono zone importanti ma con la dissoluzione dell’impero romano arrivò l’egemonia di Longobardi e Normanni. Il nome attuale si deve a Federico d’Aragona che nel 1494 la battezzò così in onore di suo padre, re Ferrante (o, per l’appunto, Ferrando). Un tempo la città era molto nota per la produzione di tessuti in lana, tra cui la “ferlandina” o “felandina“, molto apprezzata e richiesta nel Regno di Napoli. Nel marzo del 1862, a ridosso dell’Unità d’Italia, il brigante Carmine Crocco, a capo di una banda, affrontò e distrusse una compagnia del 30º Reggimento fanteria dell’esercito piemontese. Nei primi anni del Novecento, invece, (nel 1921) la città fu teatro di violenze che portò all’uccisione del sindaco e consigliere provinciale socialista Nicola Montefinese. Altri moti avvennero nel settembre del 1943 quando Ferrandina insorse contro i latifondisti. La ribellione durò fino al 2 agosto del 1945, quando i contadini diedero vita ad una sommossa per chiedere l’allontanamento dei proprietari terrieri e l’assegnazione delle terre incolte. L’ordine fu ristabilito solo con l’invio di 100 carabinieri da Napoli, 250 alpini della divisione Garibaldi e l’arrivo in città del ministro Scelba. Ferrandina, a suo modo, è nota anche per aver dato i natali a Maria Barbella che il 16 luglio 1985 venne rinchiusa nel carcere di Sing Sing per aver ucciso il suo compagno. Barbella è stata la seconda donna condannata alla sedia elettrica negli Stati Uniti d’America ma la condanna non fu eseguita in quanto fu dichiarata incapace di intendere e di volere al momento dell’omicidio. Per questo motivo, tuttavia, Ferrandina nel 2005 è inserita tra le “Città per la vita – Città contro la pena di morte”, campagna di sensibilizzazione promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Il territorio cittadino ospita, tra le tante, diverse chiese di pregevole interesse.
LA SQUADRA
Il calcio a Ferrandina nasce inizialmente negli anni del Fascismo ma solo nel nel 1949 arriva la fondazione con la nascita dell’Unione Sportiva Ferrandinese. Nel 1964 si passa alla Centonze, società nata in memoria di Rocco Centonze, giovane calciatore tragicamente scomparso durante la Seconda Guerra Mondiale, e con essa arriva l’affiliazione alla FIGC e la matricola 17890, la seconda più antica della Basilicata (inserita anche nell’attuale denominazione). il 31 luglio 1990 arriva invece il Ferrandina Calcio, squadra che scala rapidamente le categorie del calcio regionale, fino a sfiorare la Serie D nel 1995/96. Promozione che arriverà ufficialmente il 9 maggio 1999. E’ la prima storica per il Ferrandina in D ma dopo una sola stagione arriva la retrocessione. Dopo la rifondazione del 2018, con la nascita dell’attuale A.S.D. Ferrandina 17890, frutto della fusione con il Real Ferrandina, arriva nella stagione 2024/2025 la seconda storica promozione in Serie D.



