FOCUS AWAY SERIE D | US Città di Fasano – Nola

Il Nola 1925 ritorna a giocare in Serie D in Puglia: prima trasferta stagionale in casa del Città di Fasano. Scopriamo insieme città e società che accoglieranno i bianconeri!

LA CITTA’
Fasano, quasi 39mila abitanti, è la città più popolosa della provincia di Brindisi ed è al centro del triangolo Bari-Andria-Taranto. Una leggenda popolare collega il nome della città al “faso“, nome locale dato al colombaccio che si abbeverava in città e che sarebbe raffigurato sullo stemma civico. Storicamente, Fasano nasce dal Casale di Santa Maria di Fajano, fondato nel 1088 da quella parte della popolazione che aveva abbandonato le rovine di Egnazia. Altra leggenda legata a Fasano è quella del culto per Il culto della Madonna del Pozzo. Secondo i racconti, infatti, i contadini, mentre scavavano un pozzo in un piccolo casale, ritrovarono l’immagine della Madonna dipinta su una pietra. Nel XVI secolo gli abitanti di questo casale si trasferirono nel centro abitato di Fasano portando con loro il culto di Maria Santissima di Pozzo Faceto. Oggi Fasano è un importante centro urbano ed ha ospitato anche il G7 a Borgo Egnazia nel 2024. Oltre alle note attrazioni turistiche come lo zoo, offre tante altri monumenti urbani e architettonici come il Parco della Rimembranza e il Torrione delle Fogge.

LA SQUADRA
I primi movimenti calcistici a Fasano si segnalarono già nel 1949 con le attività dell’Associazione Sportiva Fasano ma la vera fondazione dell’Unione Sportiva Fasano è datata 1964. Gli Anni d’oro sono quelli a cavallo tra la seconda metà degli anni 70 e i primi anni Novanta in cui il Fasano riesce ad essere stabile tra Serie C e Serie D. Nel 1991/1992 il Fasano non perde neanche una gara e si ritaglia la “nome” di “Invincibile Fasano“. Problemi societari portano negli anni Duemila al fallimento. Dal 2012, anno in cui la squadra si iscrive al campionato di Seconda Categoria, comincia la cavalcata per la Serie D, coronata nel 2018. Il Fasano, colori sociali bianco azzurri, gioca le gare casalinghe al “Vito Curlo”, stadio di quasi 5mila posti intitolato all’ex calciatore omonimo deceduto purtroppo in un incidente stradale.

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